Langhe Vini

Il suolo langarolo ha origine sedimentaria e marina, e deriva dall’antico bacino terziario piemontese.

A partire da circa 12 milioni di anni fa e fino a 5, durante il Miocene, sui fondali si andavano accumulando i sedimenti che oggi compongono le rocce stratificate della zona.

L’età va dal Langhiano (15,9-13,8 MA) al Serravalliano (13,8-11,6 MA) al Tortoniano (11,6-7,2 MA) per finire durante il Messiniano (7,2-5,3 MA). Durante questo lungo lasso di tempo le condizioni mutarono notevolmente sia come profondità del mare che come forma del bacino. La conseguenza è stata che le rocce hanno registrato questi cambiamenti mutando in composizione e tessitura e generando formazioni geologiche distinte:

  • Formazione di Murazzano (Langhiano-Serravalliano): composta da marne molto ricche di calcare e strati di sabbia fine. I terreni che si sviluppano su questa formazione sono molto calcarei, ricchi di limo e sabbia molto fine. Troviamo la Formazione di Murazzano soltanto alle quote maggiori dei comuni a sud di Clavesana e Belvedere Langhe.
  • Formazione di Lequio (Serravalliano): caratterizzata da un’alternanza tra strati di marna argillosa e, in misura minore, di sabbia. I suoli risultano quindi limosi con una discreta percentuale di argilla e sabbia e decisamente calcarei. Sono riscontrabili nella zona del Barolo nella parte centro meridionale di Serralunga, sul versante orientale di Monforte e a Barbaresco nella zona di San Rocco Seno d’Elvio e Treiso. Troviamo inoltre la Formazione di Lequio diffusamente anche nel Dogliani, nei comuni di Dogliani, Farigliano e Clavesana.
  • Arenarie di Diano (Tortoniano): strati sabbiosi originati da frane sottomarine. I suoli risultano quindi molto ricchi di sabbia, meno calcarei e a basso contenuto di argilla. Diffuse nelle zone di Monforte, Castiglione Falletto, Barolo, Diano d’Alba.
  • Marne di Sant’Agata Fossili (Tortoniano-Messiniano): è la formazione più comune e diffusa nella Langa del Barolo e del Barbaresco. Sono composte quasi interamente da strati marnosi con poca sabbia. I terreni presentano una percentuale importante di sedimenti fini, limo e argilla. Si suddividono ulteriormente in:
    1. Tipiche: composte quasi interamente da limo. Presenti nei comuni di Grinzane Cavour, Verduno, Santa Maria di La Morra e la parte più bassa di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, Barbaresco e parte del comune di Neive.
    2. Con sabbie: caratterizzate da strati sabbiosi intercalati tra le marne. Diffuse nel Dogliani a Clavesana, Dogliani, Monchiero; nel Barolo a Monforte, Castiglione Falletto e Annunziata di La Morra; Nel Barbaresco presenti nella parte alta del comune di Barbaresco, Neive, Alba e la parte bassa di Treiso.
    3. Laminate: connotate da un’alta presenza di argilla. Presenti nella zona del Barolo nei comuni di Novello, La Morra e Verduno.
  • Conglomerati di La Morra (Messiniano): composti da grandi bancate di strati ciottolosi. Sono presenti solo nell’omonimo comune e generano suoli ricchi di ghiaia.
  • Formazione della Vena del Gesso (Messiniano): caratterizzata dall’alternanza tra marne argillose e strati di gesso in grandi cristalli. I suoli sono quindi simili a quelli delle marne di Sant’Agata Laminate ma arricchiti dal gesso che aumenta la fertilità del terreno. Si incontra sul versante ovest della collina di La Morra e Verduno.
  • Formazione di Cassano Spinola (Messiniano): distinta in due aree tra il comune di La Morra e Verduno. La prima composta da sabbie con pochissimo calcare, la seconda più marnosa e simile alle Marne di Sant’Agata Laminate.
  • Marne Plioceniche: Presenti unicamente ina una piccola porzione del comune di Cherasco e connotate da una distribuzione equilibrata tra sabbia, limo e argilla e una quantità inferiore di calcare.